Roma

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martedì 21 febbraio 2012

Il periodo ipotetico

FARE IPOTESI:

Il periodo ipotetico, a seconda del grado di probabilità dei fatti indicati nella pròtasi (subordinata), viene tradizionalmente suddiviso in tre tipi:

1-Periodo ipotetico della realtà 

  • Periodo ipotetico della realtà: l'ipotesi è presentata come un fatto reale o comunque probabile. Il verbo è all'indicativo sia nella pròtasi (subordinata) sia nell'apòdosi (principale)  In quest'ultima può essere anche all'imperativo. Il riferimento temporale può essere al passato, al presente e al futuro.
  • 1. Se + indicativo presente + indicativo presente

    2. Se + indicativo presente + imperativo

    3. Se + indicativo presente + futuro

    4. Se + futuro + futuro


Se passeremo di lì (pròtasi), verremo di sicuro a trovarti. (apòdosi)
Se il raccolto era buono (pròtasi), tutti i contadini facevano festa. (apòdosi)

1.Se lo chiami, Gianni ti spiega tutto

2.Se mi chiami, ricordami la data dell'appuntamento.

3. Se fai sport, starai senz’altro meglio 

3. Se non partiamo subito (pròtasi), non arriveremo mai. (apòdosi)

4. Farai felice a Giulia, se la chiamerai

4. Se passeremo di lì (pròtasi), verremo di sicuro a trovarti. (apòdosi)

1. Se mi aiuti, ti presto il motorino


2-Periodo ipotetico della possibilità 

  • Periodo ipotetico della possibilità: l'ipotesi è presentata come soltanto possibile, perché il fatto potrebbe o non potrebbe accadere. Il verbo è al congiuntivo imperfetto nella pròtasi, al condizionale presente o all'imperativo nell'apòdosi.
  • Se + congiuntivo imperfetto + condizionale semplice/ imperativo

Se glielo chiedessi tu (pròtasi), forse accetterebbe. (apòdosi)
Se te lo chiedesse (pròtasi), non dirgli dov'ero sabato. (apòdosi)
"Se avessi i soldi (protàsi), ti comprerei ciò che vuoi (apòdosi)."

È possibile usare anche il condizionale passato quando il risultato o la conseguenza non si verifica dopo la condizione ma si esaurisce insieme ad essa: “Se non superassi l’esame, avrei studiato tutti questi mesi per niente”

 Esempi:

Se venissi con noi, ti divertiresti

La tua macchina sarebbe più bella, se la lavassi

Se il regalo non le piacesse, avrei spesso i miei ultimi risparmi inutilmente

Se alla fine non riuscissi neanche ad incontrarla, avrei aspettato inutilmente

3-Periodo ipotetico dell'irrealtà

  • Periodo ipotetico dell'irrealtà: l'ipotesi nella pròtasi è non vera o impossibile, non può realizzarsi o avrebbe potuto ma non è mai accaduta. Se l'ipotesi irrealizzabile si riferisce al passato, il verbo è al congiuntivo trapassato nella pròtasi e al condizionale passato nell'apòdosi.
  • Se + congiuntivo trapassato + condizionale  composto

Se fossi stato in te (pròtasi), non mi sarei comportato così. (apòdosi)
Se l'avessi saputo (pròtasi), sarei venuto immediatamente. (apòdosi)

Se l'ipotesi impossibile ha delle conseguenze nel presente nell'apodosi mettiamo il verbo al condizionale semplice: 

Se + congiuntivo trapassato + condizionale   semplice 
Se non avessi bevuto tutto quel vino, ora non avrei questo mal di testa.


Riassumiamo!!


1- Periodo ipotetico della realtà: SE+ presente + presente/futuro
esempio: Se vieni a casa mia, faciamo una bella cenetta.
2- Periodo ipotetico della possibilità: SE + Imperfetto congiuntivo + Condizionale semplice.
esempio: Se avessi soldi, comprerei una casa.
3- Periodo ipotetico dell'irrealtà: SE + Trapassato congiuntivo + Condizionale composto.
esempio: Se l'avessi saputo, sarei venuta

giovedì 9 febbraio 2012

Benigni

Il grande Benigni allo spettacolo di Fiorello su Rai1!


lunedì 6 febbraio 2012

Roma nevicata

Roma si è addormenta e risvegliata sotto una coltre bianca. Però, malgrado i disagi la città si mostra  ancora più bella. Guardate queste foto insolite... 


03_02_2012_SC_79721.jpg

Le immagini della nevicata nella Capitale

Video-art: lo spettacolo della neve a Roma

Roma, cartoline con la neve


sabato 28 gennaio 2012

Iris

Affinché il rientro non sia troppo duro, ecco a voi questa bella canzone di Biagio Antonacci:



Iris tra le tue poesie ho trovato qualcosa che parla di me 
Le hai scritte tutte col blu su pezzi di carta trovati qua e la
Dimmi dove, dimmi come......... e con che cosa ascoltavi la mia vita, 
quando non stavo con te.............. 
e che sapori e che umori che dolori e che profumi respiravi,
quando non stavi con me..............
Iris mi vieni da dirti......... ti amo e lo sai, non l'ho detto mai.


QUANTA VITA C'È . QUANTA VITA INSIEME A TE. TU CHE AMI E  
TU CHE NON LO RINFACCI MAI. E NON SMETTI MAI  
DI MOSTRARTI COME SEI. 
QUANTA VITAC'È  IN QUESTA VITA INSIEME A TE

Il mio nome.... dillo piano....... 
Lo vorrei sentire sussurrare adesso......che ti sono vicino 
la tua voce, mi arriva, suona come un onda che mi porta il mare,
Ma che cosa di più......
Iris ti ho detto ti amo.....e se questo ti piace rimani con me.

QUANTA VITA C'È . QUANTA VITA INSIEME A TE.
TU CHE AMI E  TU CHE NON LO RINFACCI MAI E NON
SMETTI MAI DI MOSTRARTI COME SEI. QUANTA VITA
C'È IN QUESTA VITA INSIEME A TE.

Dimmi dove, dimmi come......... e con che cosa ascoltavi la mia vita, 
quando non stavo con te.............. 
E i sapori e gli umori......che dolori e che profumi respiravi, 
quando non stavi con me............. 
Iris, ti amo davvero..e se questo ti piace rimani con me..

Il Passivo

 IL PASSIVO ITALIANO


La forma passiva si usa per esprimere un'azione subita dal soggetto. Si costruisce con l'ausiliare ESSERE e il participio. Il complemento d'agente o di causa efficente è preceduto dalla preposizione DA.
Essere
+
il participio passato del verbo scelto
Es: Il quadro fu dipinto da Monet.  
Es: L'attrice è applaudita dal pubblico.
Note:
1.Solo i verbi transitivi, possono avere la forma passiva.

2.Nei tempi semplici possiamo usare sia ESSERE che VENIRE:

Es: La colazione  è / viene servita ogni giorno.

3.La forma passiva con il verbo ANDARE come ausiliare significa
  DOVER ESSERE:
La tesi va consegnata alla segreteria : La tesi deve essere consegnata alla segretaria.


Il SI PASSIVANTE è una costruzione formata dal pronome atono SI abbinato alla terza persona singolare o plurale di un verbo transitivo attivo:

Es: Si vendono libri usati.
Es: Si fanno fotocopie.
Es: Si affitta un capannone.

Nota: Con certi verbi tipici del linguaggio pubblicitario il Si va unito alla forma verbale postposto:

 Es: Affitasi camera.      Es: Affitansi camere.
 Es: Vendesi Fiat Panda.   Es: Vendensi due Fiat Panda

La coniugazione è la stessa per i verbi in -are, -ere, -ire.
Io sono amato.
Io sono temuto.
Io sono colpito.
VERBO AMARE
INDICATIVO
Presente
Passato Prossimo
io sono amato
tu sei amato
lui/lei/Lei è amato
noi siamo amati
voi siete amati 
loro/Loro sono amati
io sono stato amato
tu sei stato amato
lui/lei/Lei è stato amato
noi siamo stati amati
voi siete stati amati 
loro/Loro sono stati amati
Imperfetto
Trapassato Prossimo
io ero amato
tu eri amato
lui/lei/Lei era amato
noi eravamo amati
voi eravate amati 
loro/Loro erano amati
io ero stato amato
tu eri stato amato
lui/lei/Lei era stato amato
noi eravamo stati amati
voi eravate stati amati 
loro/Loro erano stati amati
Passato Remoto
Trapassato Remoto
io fui amato
tu fosti amato
lui/lei/Lei fu amato
noi fummo amati
voi foste amati 
loro/Loro furono amati
io fui stato amato
tu fosti stato amato
lui/lei/Lei fu stato amato
noi fummo stati amati
voi foste stati amati 
loro/Loro furono stati amati
Futuro Semplice
Futuro Anteriore
io sarò amato
tu sarai amato
lui/lei/Lei sarà amato
noi saremo amati
voi sarete amati 
loro/Loro saranno amati
io sarò stato amato
tu sarai stato amato
lui/lei/Lei sarà stato amato
noi saremo stati amati
voi sarete stati amati 
loro/Loro saranno stati amati

CONGIUNTIVO
Presente
Passato
che io sia amato
che tu sia amato
che lui/lei/Lei sia amato
che noi siamo amati
che voi siate amati
che loro/Loro siano amati
che io sia stato amato
che tu sia stato amato
che lui/lei/Lei sia stato amato
che noi siamo stati amati
che voi siate stati amati
che loro/Loro siano stati amati
Imperfetto
Trapassato
che io fossi amato
che tu fossi amato
che lui/lei/Lei fosse amato
che noi fossimo amati
che voi foste amati
che loro/Loro fossero amati
che io fossi stato amato
che tu fossi stato amato
che lui/lei/Lei fosse stato amato
che noi fossimo stati amati
che voi foste stati amati
che loro/Loro fossero stati amati

CONDIZIONALE
Presente
Passato
io sarei amato
tu saresti amato
lui/lei/Lei sarebbe amato
noi saremmo amati
voi sareste amati 
loro/Loro sarebbero amati
io sarei stato amato
tu saresti stato amato
lui/lei/Lei sarebbe stato amato
noi saremmo stati amati
voi sareste stati amati 
loro/Loro sarebbero stati amati

IMPERATIVO
Presente
Futuro
sii amato tu
sia amato lui/lei/Lei 
siamo amati noi
siate amati voi
siano amati loro/Loro
sarai amato tu
sarà amato lui /lei/Lei
saremo amati noi
sarete amati voi
saranno amati loro/Loro

INFINITO
Presente
Passato
essere amato
essere stato amato

PARTICIPIO
Presente
Passato
amante
amato

GERUNDIO
Presente
Passato
essendo amato
essendo stato amato   

giovedì 3 novembre 2011

Curriculum Vitae



Cosa scrivere nel Curriculum
Le cinque sezioni fondamentali:

·         Dati Anagrafici
·         Istruzione e Formazione
·         Esperienze Professionali
·         Lingue Straniere
·         Conoscenze Informatiche

Più due sezioni che possiamo considerare facoltative:

·         Interessi Extraprofessionali
·         Progetti per il futuro
DATI ANAGRAFICI
Nome Cognome
Nato a **** (**) il **/**/****
Residente in Via
Cap Citta'
Tel  *** Cel*** Fax***
e-mail:
Nazionalità:
Chi legge deve trovare i dati per contattarti e avere un'idea generale sulla tua vita - dove sei nato dove vivi quanti anni hai....
ISTRUZIONE e FORMAZIONE
Indica prima l'anno, poi il tipo di titolo conseguito, l'eventuale votazione e il nome dell'istituto che ha rilasciato il titolo:
2004 - Laurea in Economia e Commercio 110/110 - Università degli Studi Roma Tre
1995 - Diploma di Maturità Scientifica (se la votazione è bassa meglio non scriverla)
Elenca i titoli in ordine cronologico decrescente partendo dal più recente titolo conseguito.
Non indicare il voto di maturità a meno che non sia un voto elevato.
Indica anche titolo e argomenti della tesi se ritieni che siano pertinenti con l'azienda a cui invii il Curriculum. In questa sezione puoi riportare i corsi di formazione, di specializzazione o di perfezionamento, eventuali Master conseguiti, borse di studio e stage presso aziende o studi professionali.
ESPERIENZE PROFESSIONALI
Se sei alla ricerca del primo impiego indica le attività che hai svolto (es. creazione siti web/digitalizzazione immagini).  Se hai già lavorato specifica la durata, l'azienda, il settore, la posizione e la mansione.
2000-2001 IoScrivo Casa Editrice - analista e sviluppatore web
1999-2000 XHTML srl - autore di contenuti editoriali web
LINGUE STRANIERE
Indica le lingue conosciute specificando capacità scritte, orali e di comprensione. Elenca eventuali viaggi di studio o diplomi per corsi conseguiti in Italia e all'estero.
SPAGNOLO: madrelingua
INGLESE: Ottima conoscenza della lingua parlata e scritta
TEDESCO: ottima conoscenza della lingua parlata
FRANCESE: ottima conoscenza della lingua scritta. Buona padronanza della lingua parlata
Ricorda che la conoscenza di una lingua a livello scolastico equivale a non conoscerla!
Indica il tuo livello di conoscenza della lingua seguendo il quadro comune europeo di riferimento.
CONOSCENZE INFORMATICHE
Elenca in modo dettagliato le capacità di utilizzo di programmi e linguaggi di programmazione. Non dimenticare di specificare il tuo livello di conoscenza dei sistemi operativi e del pacchetto Microsoft Office (Word, Excel, Access, Powerpoint).
Es. errato: Sistema Operativo: Windows
Es. corretto: Sistema Operativo: Windows 98/XP conoscenza ottima
Indica sempre la/le versioni del programma o del sistema operativo (Photoshop 7 - Dreamweaver MX - Windows 98/NT) e il relativo livello di conoscenza. Non essere generico, più dettagli fornisci più darai l'impressione di padroneggiare l'argomento.
INTERESSI EXTRAPROFESSIONALI
Se ti sei laureato tardi o sei ancora alla ricerca del primo impiego devi far capire che non hai perso tempo. Elenca i viaggi, gli sport praticati, cinema, letture, attività di volontariato ed eventuali riconoscimenti. Tutte queste informazioni serviranno all'azienda per avere un quadro completo di te e capire quali sono i tuoi interessi ed hobby.
La lunghezza di questo paragrafo dovrebbe essere inversamente proporzionale alla lunghezza di Esperienze Professionali: cerca di sfruttare questa sezione del CV soprattutto se le tue esperienze lavorative sono poche o nulle.
Ricorda che questa sezione è facoltativa.
PROGETTI PER IL FUTURO
Cerca di dare all'azienda un'idea completa di te, indicando quali sono i tuoi obiettivi professionali. Personalizza questa sezione in base all'azienda che riceverà il Curriculum.
Anche questa sezione è facoltativa e le informazioni contenute possono essere tranquillamente inserite nella lettera di accompagnamento. Statistiche alla mano, 56 aziende intervistate su 100 "vogliono che la lettera di accompagnamento evidenzi chiaramente le aspirazioni professionali del candidato" (CAMPUS apr2002).





Non dimenticare di autorizzare i dati ai sensi della legge con la frase:


Autorizzo espressamente il trattamento dei miei dati personali per esigenze di selezione e comunicazione ai sensi del D. lgs. 196/03 del 2003.

giovedì 22 settembre 2011

L'Imperfetto



 L'IMPERFETTO
Questo tempo verbale si usa per indicare:
  • un' azione continuata nel passato
Esempi:
Il telefono squillava ininterrottamente.
Due anni fa andavo in palestra ogni tre giorni.
Prendevamo il treno ogni mattina alle 6:00.
oppure
  • un' azione passata contemporanea ad un' altra
Esempi:
Quand'ero piccolo andavo allo stadio ogni domenica.
Mentre Giorgio studiava, Fabio guardava la tv.
Mentre la professoressa spiegava i ragazzi chiacchieravano.

L' Imperfetto Indicativo dei verbi mangiare, credere e partire:
Mangiare
Credere
Partire
 io mangiavo
 tu mangiavi
 lui/lei/Lei mangiava
 noi mangiavamo
 voi mangiavate
 loro/Loro mangiavano
 io credevo
 tu credevi
 lui/lei/Lei credeva
 noi credevamo
 voi credevate
 loro/Loro credevano
 io partivo
 tu partivi
 lui/lei/Lei partiva
 noi partivamo
 voi partivate
 loro/Loro partivano
Imperfetto dei verbi essere e avere:
Essere
Avere
 io ero
 tu eri
 lui/lei/Lei era
 noi eravamo
 voi eravate
 loro/Loro erano
 io avevo
 tu avevi
 lui/lei/Lei aveva
 noi avevamo
 voi avevate
 loro/Loro avevano




L' Imperfetto:
E' un tempo verbale riferito a situazioni passate che si vogliono descrivere. Si forma aggiungendo delle desinenze alla radice del verbo, diverse a seconda della coniugazione del verbo. Irregolari il verbo essere e fare.


mercoledì 18 maggio 2011

Il Bar italiano

Il bar....in Italia!

Il bar in Italia è un locale che in comune con il bar americano ha solo il nome. Non è, infatti, un luogo con luci abbassate, frequentato soprattutto la sera, al cui ingresso si deve mostrare la carta d'identità e dove vengono consumati prevalentemente alcolici. I bar italiani sono luoghi aperti sulle strade e le piazze di ogni città o paese, sono numerosissimi e sono frequentati durante tutto il giorno. D'estate spesso alcuni bar mettono fuori dei tavolini ed i clienti  vengono serviti all'aperto.
I bar che hanno tavolini e camerieri che servono "al tavolo" si chiamano propriamente "caffè" e sono più eleganti dei semplici bar. L'ordinazione al tavolo è più costosa che al banco.
Tra tutti i negozi, il bar è quello che ha l'orario di apertura più lungo. molti bar e caffè aprono per la prima colazione alle sei del mattino e chiudono dopo la mezzanotte. Al bar, infatti, molti italiani fanno colazione, prendono il caffè a metà mattina, a volte mangiano un panino durante l'intervallo del pranzo e dopo pranzo prendono un caffè. Prima di cena nei bar e nei caffè è tradizione prendere l'aperitivo e dopo cena, soprattutto d'estate,un gelato.
Al bar si possono trovare bevande calde come il caffè e il cappuccino, alcolici, bevande fredde, gelati, paste per la colazione e spesso anche panini o piatti freddi per il pranzo. Alcuni bar, poi, funzionano anche come tabaccherie e ci si trovano sigarette e biglietti dell'autobus. È abbastanza frequente, infine, che nei bar ci siano bagni e telefoni pubblici, specialmente in quelli che si trovano lungo strade ed autostrade.

giovedì 5 maggio 2011

Il Comparativo

Il COMPARATIVO IN ITALIANO

Il comparativo può essere di tre tipi:
  • Comparativo di maggioranza
  • Comparativo di minoranza
  • Comparativo di ugualianza
Comparativo di maggioranza e minoranza:
Per formare il comparativo di un aggettivo bisogna farlo precedere dagli avverbi più o meno, a seconda che il comparativo sia di maggioranza o di minoranza, e bisogna farlo seguire dalla preposizione di, che precede il secondo termine di paragone (+ l'articolo se dopo c'è un nome o un pronome).
più
o
meno
+
aggettivo
+
di
Esempi:
Casa mia è più piccola di casa tua. 
Mio fratello è
 meno alto di me. 
Patrizia è
 più carina di Francesca. 
L'italiano è
 meno diffuso dello spagnolo.

Comparativo di ugualianza:
Per i comparativi di uguaglianza, l'aggettivo è preceduto dall'avverbio tanto o da così, ed è seguito da come oquanto.
tanto
o
così
+
aggettivo
+
quanto o
come
Gli avverbi che precedono l'aggettivo possono anche non essere scritti, ma come e quanto sono obbligatori!!!
Esempi:
Il mio gatto è (tanto) grande quanto il tuo. 
Londra è (così) bella come Parigi. 

Ci sono alcuni comparativi irregolari, con diverse radici.
Buono
Cattivo
migliore (i)
peggiore (i)
Es:
La tua macchina è migliore della mia.
Il tuo pc è
 peggiore del mio.

SUPERLATIVO RELATIVO
Esprime il confronto fra uno e gli altri di un gruppo
Esempio: IL PIU’ MAGRO
SUPERLATIVO ASSOLUTO
Non esprime confronti:
Piero è MAGRISSIMO
Piero è MOLTO MAGRO
Piero è SUPER MAGRO