Roma

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lunedì 25 febbraio 2013

Sanremo 2013

Ancora un altro Sanremo!




Il sessantatreesimo Festival della Canzone Italiana di Sanremo  si è svolto a Sanremo nel Teatro Ariston dal 12 al 16 febbraio 2013.

 Marco Mengoni, con il brano "L'essenziale", è il vincitore della 63esima edizione del Festival.
 Invece, nella categoria Giovani ha vinto Antonio Maggio  con la canzone Mi servirebbe sapere. 

Vi lascio qui il video con il testo della canzone di Antonio Maggio.








mercoledì 28 novembre 2012

Il passato prossimo


Uso del passato prossimo indicativo

Il passato prossimo di un verbo serve per indicare un'azione che si è svolta nel passato.
PRESENTE PASSATO
Sono le ore 12 e Carlo mangia. Ieri Carlo ha mangiato alle 12.
Il passato prossimo si forma con il presente dei verbi essere o avere più il participio passato del verbo.
Esempi:
Io ho lavorato fino a mezzanotte.
Io sono andato a casa con la macchina.
Queste sono le forme regolari del participio passato:
Coniugazione verbi in -are verbi in -ere verbi in -ire
Infinito cambi-are vend-ere part-ire
Participio passato cambi-ato vend-uto part-ito
FAI ATTENZIONE: esistono anche delle forme verbali con il participio passato irregolare.


Uso dei verbi ausiliari essere e avere per formare il passato prossimo dei verbi

Hanno il passato prossimo formato con il verbo essere + participio passato le seguenti categorie di verbi:
  • i verbi che presuppongono un punto di partenza o di arrivo come:
    • partire - arrivare (giungere)
      Es.: il treno è partito dalla stazione di Roma.
      il treno è arrivato a Milano alle sei.

    • andare - venire
      Es.: domenica io e Antonio siamo andati allo stadio.
      Franca è venuta a casa molto tardi.

    • tornare
      Es.: ieri sono tornato a casa molto tardi.
    • entrare - uscire
      Es.: le ragazze sono entrate nel negozio di vestiti.
      i ragazzi sono usciti da scuola.

    • salire - scendere
      Es.: ieri sono salito al piano di sopra di questo negozio.
      ieri sono sceso al piano inferiore di questo negozio.

    • cadere
      Es.: questa notte è caduta molta pioggia.
  • alcuni verbi di stato in luogo come:
    • stare
      Es.: ieri sono stato a casa di Laura.
    • rimanere
      Es.: lei è rimasta a casa tutto il giorno.
    • restare
      Es.: loro sono restati seduti.
  • tutti verbi riflessivi
    Es.: Mi sono alzato alle 7.00
  • i verbi pronominali
    Es.: me ne sono andato presto
  • alcuni verbi intransitivi come:
    • essere
      Es.:Sei stato fortunato.
    • nascere
      Es.: Dove sei nato?
    • morire
      Es.: Il personaggio di questo film è morto in guerra.
    • succedere
      Es.: Che cosa è successo ieri?
    • costare
      Es.: Quanto è costato questo giubbotto?
    • piacere
      Es.: Ti è piaciuta la festa di Paolo?
    • riuscire
      Es.: Oggi sono riuscito a venire in macchina.
    • sembrare
      Es.: Luigi è molto preoccupato per l'esame di italiano.
    • diventare
      Es.: Carlo è diventato molto bravo in italiano.
FAI ATTENZIONE: Se c’è l’ausiliare essere il participio passato si accorda con il soggetto della frase:
Es: Mara è stata a Ravello.

Gli altri verbi hanno il passato prossimo formato da avere + participio passato.
Con l’ausiliare AVERE si coniugano:
i verbi transitivi, cioè che hanno un complemento oggetto diretto
Esempi:
ho visto un italiano
ho conosciuto altri ragazzi

alcuni verbi intransitivi che possono avere per sinonimo la forma fare + il sostantivo corrispondente al verbo sostituito ed esempio:
ho corso/ ho fatto una corsa;
ho nuotato ho fatto una (bella/ lunga/ breve)nuotata;
ho dormito/ ho fatto un (gran/ lungo/ profondo) sonno;
ho camminato/ ho fatto una camminata;
ho passeggiato/ ho fatto una passeggiata.


FAI ATTENZIONE: Quando compare l’ausiliare avere il participio passato è invariato:
Es: Ho conosciuto dei ragazzi italiani.


Alcune forme irregolari di participio passato

Ti ricordiamo le forme regolari del participio passato regolare:
-are / -ato;
-ere / -uto;
-ire / -ito
Però non tutti i verbi formano il participio passato in questo modo.
Ad esempio il verbo essere diventa stato.
Questi sono alcuni dei verbi con il participio passato irregolare più usati:
aprire
aperto
bere bevuto
chiedere chiesto
correre corso
dire detto
fare fatto
giungere giunto
leggere letto
nascere
nato
prendere preso
rispondere risposto
scegliere
scelto
scrivere scritto
spegnere spento
spendere speso
succedere successo
vedere visto
venire venuto
vincere vinto
vivere vissuto

AVVERBI AL PASSATO PROSSIMO

Spesso sono tra l’ausiliare e il verbo al passato prossimo troviamo avverbi come già, mai, ancora, più, appena, anche.
Esempi:
Ho già imparato la tarantella
Ho sempre desiderato sposare un italiano
Ho appena finito di studiare
Lui non è mai andato all’estero
Marco non ha più visto Wiebke
Non ho ancora finito di studiare

MA!
Abbiamo fatto anche una corsa = Abbiamo anche fatto una corsa
È venuta anche lei = Anche lei è venuta
La vacanza non è ancora finita = La vacanza non è finita ancora


Alcune espressioni di tempo con il passato prossimo

Con il passato prossimo ricorrono alcune espressioni di tempo come:
Ieri ho visto Tiziana
Appena mi sono svegliata
Stamattina ho conosciuto altri ragazzi italiani
Oggi pomeriggio abbiamo anche fatto una corsa
Un mese fa sono arrivata a Salerno
Una settimana fa/ Un anno fa mi sono iscritta

Ed ancora:
L’anno scorso/ La settimana scorsa/ il mese scorso
L’altro ieri/ ieri mattina/ ieri sera/ ieri pomeriggio
Stanotte
Un po’ di tempo fa/ poco tempo fa/ qualche giorno fa

lunedì 8 ottobre 2012

Gli articoli

GLI ARTICOLI IN ITALIANO


ARTICOLO DETERMINATIVO: il, lo (l'), la (l'), i, gli, le.

 ilArticolo determinativo maschile singolare si usa
davanti ai vocaboli maschili singolari che cominciano per consonante che  non sia S impura, gn, ps, x, z. (Il bambino)
 lo
(l')
Articolo determinativo maschile singolare si usa davanti ai vocaboli maschili singolari che cominciano per:
 S impura, z, gn, ps, x (Lo zaino)
Diventa l' davanti ai vocaboli che cominciano per vocale.
 la
(l')
Articolo determinativo femminile singolare si usa davanti a tutti vocaboli femminili singolare. (La bambina)
Diventa l' davanti ai vocaboli che cominciano per vocale.
 iArticolo determinativo maschile plurale si usa davanti ai vocaboli maschili  plurali che cominciano per consonante che non sia S impura, gn, ps, x, z. (I bambini)
 gliArticolo determinativo maschile plurale si usa davanti ai vocaboli maschili plurali che cominciano per:
 S impura, z, gn, ps, x (Gli zaini)
 leArticolo determinativo femminile plurale si usa davanti a tutti vocaboli femminili plurali. (Le bambine)

ARTICOLO INDETERMINATIVO: un, uno, una

 unArticolo indeterminativo maschile singolare. Si usa davanti ai vocaboli maschili singolari che cominciano per consonante e vocale, che non sia S impura, gn, ps, x, z.
 unoArticolo indeterminativo maschile singolare si usa davanti ai vocaboli  maschili singolari che cominciano per:
 S impura, z, gn, ps, x
 una
(un')
Articolo indeterminativo femminile singolare. Si usa davanti a tutti vocaboli femminili singolari. (una ragazza) Se comincia per vocale diventa:  un' (un'amica)

mercoledì 28 marzo 2012

Tabucchi

ANTONIO TABUCCHI


Il 25 marzo 2012 ci ha lasciato lo scrittore italiano Antonio Tabucchi. Nato a Pisa. il 24 settembre 1943, Antonio Tabucchi viene allevato nella casa dei nonni materni a Vecchiano, un borgo nelle vicinanze della città toscana. Durante gli anni dell’università, intraprende numerosi viaggi in Europa, sulle tracce degli autori incontrati nella ricca biblioteca dello zio materno. 
Al ritorno da uno di questi viaggi a Parigi, trova su una bancarella nei pressi della Gare de Lyon, firmato con il nome di Alvaro de Campos, uno degli eteronimi del poeta portoghese Fernando Pessoa (1888-1935) il poema Tabacaria. Dalle pagine di questo libercolo ricava l'intuizione di quello che sarà per più vent'anni l’interesse principale della sua vita.Ha tradotto in italiano molte delle opere di Fernando Pessoa, ha scritto un libro di saggi e una commedia teatrale su questo grande scrittore.Nel 1973 scrive il suo primo romanzo, Piazza d'Italia (Bompiani 1975) 
Il 1994 è un anno molto importante nella vita di Antonio Tabucchi. E’ l’anno de Gli ultimi tre giorni di Fernando Pessoa (Sellerio), ma soprattutto del romanzo per il quale è diventato maggiormente conosciuto: Sostiene Pereira (Feltrinelli), vincitore del Premio Super Campiello, del Premio Scanno e dl Premio Jean Monnet per la Letteratura Europea. Il protagonista di questo romanzo diventa il simbolo della difesa della libertà d'informazione per gli oppositori politici di tutti i regimi antidemocratici. In Italia, durante la campagna elettorale, intorno a questo libro si aggrega l’opposizione contro il controverso magnate della comunicazione Silvio Berlusconi. Il regista Roberto Faenza ne trae il film omonimo (1995) in cui affida a Marcello Mastroianni la parte di Pereira e a Daniel Auteil la parte del dottor Cardoso. 
Lisbona è la città in cui viveva scrivendo per sei mesi all’anno, insieme alla moglie, che vi è nata, e ai figli: un maschio e una femmina. Passava il resto dell’anno in Toscana, e insegnava Letteratura all’Università di Siena. Tabucchi infatti, si considerava scrittore solo in un senso ontologico, perché dal punto di vista esistenziale era felice di potersi definire “professore universitario”. La Letteratura per Tabucchi non era una professione, «ma qualcosa che coinvolge i desideri, i sogni e la fantasia». (Antonio Tabucchi, un dubitatore impegnato. Intervista di Asbel Lopez).

lunedì 26 marzo 2012

Congreso Internacional de Italianistas

Qui potete vedere il video che l'Università di Murcia ha realizzato sul Convegno del 13 marzo 2012:


mercoledì 21 marzo 2012

Le regioni italiane


Vi lascio qui una bella piantina delle regioni italiane. 
Mettetevi alla prova giocando su questa
 web
(Cliccate sulla parola web)

Ciao Lucio!

Da qualche settimana, l'Italia piange il grande Lucio Dalla. 
Ci ha lasciato uno dei più grandi cantautori del panorama musicale italiano. Canzoni come Caro amico; Balla, balla, ballerino; Le rondini; Attenti al lupo; Piazza grande o Caruso, rimarranno per sempre nel cuore di tutti noi.
Grazie Lucio per le emozioni che ci hai regalato! 





martedì 21 febbraio 2012

Il periodo ipotetico

FARE IPOTESI:

Il periodo ipotetico, a seconda del grado di probabilità dei fatti indicati nella pròtasi (subordinata), viene tradizionalmente suddiviso in tre tipi:

1-Periodo ipotetico della realtà 

  • Periodo ipotetico della realtà: l'ipotesi è presentata come un fatto reale o comunque probabile. Il verbo è all'indicativo sia nella pròtasi (subordinata) sia nell'apòdosi (principale)  In quest'ultima può essere anche all'imperativo. Il riferimento temporale può essere al passato, al presente e al futuro.
  • 1. Se + indicativo presente + indicativo presente

    2. Se + indicativo presente + imperativo

    3. Se + indicativo presente + futuro

    4. Se + futuro + futuro


Se passeremo di lì (pròtasi), verremo di sicuro a trovarti. (apòdosi)
Se il raccolto era buono (pròtasi), tutti i contadini facevano festa. (apòdosi)

1.Se lo chiami, Gianni ti spiega tutto

2.Se mi chiami, ricordami la data dell'appuntamento.

3. Se fai sport, starai senz’altro meglio 

3. Se non partiamo subito (pròtasi), non arriveremo mai. (apòdosi)

4. Farai felice a Giulia, se la chiamerai

4. Se passeremo di lì (pròtasi), verremo di sicuro a trovarti. (apòdosi)

1. Se mi aiuti, ti presto il motorino


2-Periodo ipotetico della possibilità 

  • Periodo ipotetico della possibilità: l'ipotesi è presentata come soltanto possibile, perché il fatto potrebbe o non potrebbe accadere. Il verbo è al congiuntivo imperfetto nella pròtasi, al condizionale presente o all'imperativo nell'apòdosi.
  • Se + congiuntivo imperfetto + condizionale semplice/ imperativo

Se glielo chiedessi tu (pròtasi), forse accetterebbe. (apòdosi)
Se te lo chiedesse (pròtasi), non dirgli dov'ero sabato. (apòdosi)
"Se avessi i soldi (protàsi), ti comprerei ciò che vuoi (apòdosi)."

È possibile usare anche il condizionale passato quando il risultato o la conseguenza non si verifica dopo la condizione ma si esaurisce insieme ad essa: “Se non superassi l’esame, avrei studiato tutti questi mesi per niente”

 Esempi:

Se venissi con noi, ti divertiresti

La tua macchina sarebbe più bella, se la lavassi

Se il regalo non le piacesse, avrei spesso i miei ultimi risparmi inutilmente

Se alla fine non riuscissi neanche ad incontrarla, avrei aspettato inutilmente

3-Periodo ipotetico dell'irrealtà

  • Periodo ipotetico dell'irrealtà: l'ipotesi nella pròtasi è non vera o impossibile, non può realizzarsi o avrebbe potuto ma non è mai accaduta. Se l'ipotesi irrealizzabile si riferisce al passato, il verbo è al congiuntivo trapassato nella pròtasi e al condizionale passato nell'apòdosi.
  • Se + congiuntivo trapassato + condizionale  composto

Se fossi stato in te (pròtasi), non mi sarei comportato così. (apòdosi)
Se l'avessi saputo (pròtasi), sarei venuto immediatamente. (apòdosi)

Se l'ipotesi impossibile ha delle conseguenze nel presente nell'apodosi mettiamo il verbo al condizionale semplice: 

Se + congiuntivo trapassato + condizionale   semplice 
Se non avessi bevuto tutto quel vino, ora non avrei questo mal di testa.


Riassumiamo!!


1- Periodo ipotetico della realtà: SE+ presente + presente/futuro
esempio: Se vieni a casa mia, faciamo una bella cenetta.
2- Periodo ipotetico della possibilità: SE + Imperfetto congiuntivo + Condizionale semplice.
esempio: Se avessi soldi, comprerei una casa.
3- Periodo ipotetico dell'irrealtà: SE + Trapassato congiuntivo + Condizionale composto.
esempio: Se l'avessi saputo, sarei venuta

giovedì 9 febbraio 2012

Benigni

Il grande Benigni allo spettacolo di Fiorello su Rai1!


lunedì 6 febbraio 2012

Roma nevicata

Roma si è addormenta e risvegliata sotto una coltre bianca. Però, malgrado i disagi la città si mostra  ancora più bella. Guardate queste foto insolite... 


03_02_2012_SC_79721.jpg

Le immagini della nevicata nella Capitale

Video-art: lo spettacolo della neve a Roma

Roma, cartoline con la neve


sabato 28 gennaio 2012

Iris

Affinché il rientro non sia troppo duro, ecco a voi questa bella canzone di Biagio Antonacci:



Iris tra le tue poesie ho trovato qualcosa che parla di me 
Le hai scritte tutte col blu su pezzi di carta trovati qua e la
Dimmi dove, dimmi come......... e con che cosa ascoltavi la mia vita, 
quando non stavo con te.............. 
e che sapori e che umori che dolori e che profumi respiravi,
quando non stavi con me..............
Iris mi vieni da dirti......... ti amo e lo sai, non l'ho detto mai.


QUANTA VITA C'È . QUANTA VITA INSIEME A TE. TU CHE AMI E  
TU CHE NON LO RINFACCI MAI. E NON SMETTI MAI  
DI MOSTRARTI COME SEI. 
QUANTA VITAC'È  IN QUESTA VITA INSIEME A TE

Il mio nome.... dillo piano....... 
Lo vorrei sentire sussurrare adesso......che ti sono vicino 
la tua voce, mi arriva, suona come un onda che mi porta il mare,
Ma che cosa di più......
Iris ti ho detto ti amo.....e se questo ti piace rimani con me.

QUANTA VITA C'È . QUANTA VITA INSIEME A TE.
TU CHE AMI E  TU CHE NON LO RINFACCI MAI E NON
SMETTI MAI DI MOSTRARTI COME SEI. QUANTA VITA
C'È IN QUESTA VITA INSIEME A TE.

Dimmi dove, dimmi come......... e con che cosa ascoltavi la mia vita, 
quando non stavo con te.............. 
E i sapori e gli umori......che dolori e che profumi respiravi, 
quando non stavi con me............. 
Iris, ti amo davvero..e se questo ti piace rimani con me..

Il Passivo

 IL PASSIVO ITALIANO


La forma passiva si usa per esprimere un'azione subita dal soggetto. Si costruisce con l'ausiliare ESSERE e il participio. Il complemento d'agente o di causa efficente è preceduto dalla preposizione DA.
Essere
+
il participio passato del verbo scelto
Es: Il quadro fu dipinto da Monet.  
Es: L'attrice è applaudita dal pubblico.
Note:
1.Solo i verbi transitivi, possono avere la forma passiva.

2.Nei tempi semplici possiamo usare sia ESSERE che VENIRE:

Es: La colazione  è / viene servita ogni giorno.

3.La forma passiva con il verbo ANDARE come ausiliare significa
  DOVER ESSERE:
La tesi va consegnata alla segreteria : La tesi deve essere consegnata alla segretaria.


Il SI PASSIVANTE è una costruzione formata dal pronome atono SI abbinato alla terza persona singolare o plurale di un verbo transitivo attivo:

Es: Si vendono libri usati.
Es: Si fanno fotocopie.
Es: Si affitta un capannone.

Nota: Con certi verbi tipici del linguaggio pubblicitario il Si va unito alla forma verbale postposto:

 Es: Affitasi camera.      Es: Affitansi camere.
 Es: Vendesi Fiat Panda.   Es: Vendensi due Fiat Panda

La coniugazione è la stessa per i verbi in -are, -ere, -ire.
Io sono amato.
Io sono temuto.
Io sono colpito.
VERBO AMARE
INDICATIVO
Presente
Passato Prossimo
io sono amato
tu sei amato
lui/lei/Lei è amato
noi siamo amati
voi siete amati 
loro/Loro sono amati
io sono stato amato
tu sei stato amato
lui/lei/Lei è stato amato
noi siamo stati amati
voi siete stati amati 
loro/Loro sono stati amati
Imperfetto
Trapassato Prossimo
io ero amato
tu eri amato
lui/lei/Lei era amato
noi eravamo amati
voi eravate amati 
loro/Loro erano amati
io ero stato amato
tu eri stato amato
lui/lei/Lei era stato amato
noi eravamo stati amati
voi eravate stati amati 
loro/Loro erano stati amati
Passato Remoto
Trapassato Remoto
io fui amato
tu fosti amato
lui/lei/Lei fu amato
noi fummo amati
voi foste amati 
loro/Loro furono amati
io fui stato amato
tu fosti stato amato
lui/lei/Lei fu stato amato
noi fummo stati amati
voi foste stati amati 
loro/Loro furono stati amati
Futuro Semplice
Futuro Anteriore
io sarò amato
tu sarai amato
lui/lei/Lei sarà amato
noi saremo amati
voi sarete amati 
loro/Loro saranno amati
io sarò stato amato
tu sarai stato amato
lui/lei/Lei sarà stato amato
noi saremo stati amati
voi sarete stati amati 
loro/Loro saranno stati amati

CONGIUNTIVO
Presente
Passato
che io sia amato
che tu sia amato
che lui/lei/Lei sia amato
che noi siamo amati
che voi siate amati
che loro/Loro siano amati
che io sia stato amato
che tu sia stato amato
che lui/lei/Lei sia stato amato
che noi siamo stati amati
che voi siate stati amati
che loro/Loro siano stati amati
Imperfetto
Trapassato
che io fossi amato
che tu fossi amato
che lui/lei/Lei fosse amato
che noi fossimo amati
che voi foste amati
che loro/Loro fossero amati
che io fossi stato amato
che tu fossi stato amato
che lui/lei/Lei fosse stato amato
che noi fossimo stati amati
che voi foste stati amati
che loro/Loro fossero stati amati

CONDIZIONALE
Presente
Passato
io sarei amato
tu saresti amato
lui/lei/Lei sarebbe amato
noi saremmo amati
voi sareste amati 
loro/Loro sarebbero amati
io sarei stato amato
tu saresti stato amato
lui/lei/Lei sarebbe stato amato
noi saremmo stati amati
voi sareste stati amati 
loro/Loro sarebbero stati amati

IMPERATIVO
Presente
Futuro
sii amato tu
sia amato lui/lei/Lei 
siamo amati noi
siate amati voi
siano amati loro/Loro
sarai amato tu
sarà amato lui /lei/Lei
saremo amati noi
sarete amati voi
saranno amati loro/Loro

INFINITO
Presente
Passato
essere amato
essere stato amato

PARTICIPIO
Presente
Passato
amante
amato

GERUNDIO
Presente
Passato
essendo amato
essendo stato amato   

giovedì 3 novembre 2011

Curriculum Vitae



Cosa scrivere nel Curriculum
Le cinque sezioni fondamentali:

·         Dati Anagrafici
·         Istruzione e Formazione
·         Esperienze Professionali
·         Lingue Straniere
·         Conoscenze Informatiche

Più due sezioni che possiamo considerare facoltative:

·         Interessi Extraprofessionali
·         Progetti per il futuro
DATI ANAGRAFICI
Nome Cognome
Nato a **** (**) il **/**/****
Residente in Via
Cap Citta'
Tel  *** Cel*** Fax***
e-mail:
Nazionalità:
Chi legge deve trovare i dati per contattarti e avere un'idea generale sulla tua vita - dove sei nato dove vivi quanti anni hai....
ISTRUZIONE e FORMAZIONE
Indica prima l'anno, poi il tipo di titolo conseguito, l'eventuale votazione e il nome dell'istituto che ha rilasciato il titolo:
2004 - Laurea in Economia e Commercio 110/110 - Università degli Studi Roma Tre
1995 - Diploma di Maturità Scientifica (se la votazione è bassa meglio non scriverla)
Elenca i titoli in ordine cronologico decrescente partendo dal più recente titolo conseguito.
Non indicare il voto di maturità a meno che non sia un voto elevato.
Indica anche titolo e argomenti della tesi se ritieni che siano pertinenti con l'azienda a cui invii il Curriculum. In questa sezione puoi riportare i corsi di formazione, di specializzazione o di perfezionamento, eventuali Master conseguiti, borse di studio e stage presso aziende o studi professionali.
ESPERIENZE PROFESSIONALI
Se sei alla ricerca del primo impiego indica le attività che hai svolto (es. creazione siti web/digitalizzazione immagini).  Se hai già lavorato specifica la durata, l'azienda, il settore, la posizione e la mansione.
2000-2001 IoScrivo Casa Editrice - analista e sviluppatore web
1999-2000 XHTML srl - autore di contenuti editoriali web
LINGUE STRANIERE
Indica le lingue conosciute specificando capacità scritte, orali e di comprensione. Elenca eventuali viaggi di studio o diplomi per corsi conseguiti in Italia e all'estero.
SPAGNOLO: madrelingua
INGLESE: Ottima conoscenza della lingua parlata e scritta
TEDESCO: ottima conoscenza della lingua parlata
FRANCESE: ottima conoscenza della lingua scritta. Buona padronanza della lingua parlata
Ricorda che la conoscenza di una lingua a livello scolastico equivale a non conoscerla!
Indica il tuo livello di conoscenza della lingua seguendo il quadro comune europeo di riferimento.
CONOSCENZE INFORMATICHE
Elenca in modo dettagliato le capacità di utilizzo di programmi e linguaggi di programmazione. Non dimenticare di specificare il tuo livello di conoscenza dei sistemi operativi e del pacchetto Microsoft Office (Word, Excel, Access, Powerpoint).
Es. errato: Sistema Operativo: Windows
Es. corretto: Sistema Operativo: Windows 98/XP conoscenza ottima
Indica sempre la/le versioni del programma o del sistema operativo (Photoshop 7 - Dreamweaver MX - Windows 98/NT) e il relativo livello di conoscenza. Non essere generico, più dettagli fornisci più darai l'impressione di padroneggiare l'argomento.
INTERESSI EXTRAPROFESSIONALI
Se ti sei laureato tardi o sei ancora alla ricerca del primo impiego devi far capire che non hai perso tempo. Elenca i viaggi, gli sport praticati, cinema, letture, attività di volontariato ed eventuali riconoscimenti. Tutte queste informazioni serviranno all'azienda per avere un quadro completo di te e capire quali sono i tuoi interessi ed hobby.
La lunghezza di questo paragrafo dovrebbe essere inversamente proporzionale alla lunghezza di Esperienze Professionali: cerca di sfruttare questa sezione del CV soprattutto se le tue esperienze lavorative sono poche o nulle.
Ricorda che questa sezione è facoltativa.
PROGETTI PER IL FUTURO
Cerca di dare all'azienda un'idea completa di te, indicando quali sono i tuoi obiettivi professionali. Personalizza questa sezione in base all'azienda che riceverà il Curriculum.
Anche questa sezione è facoltativa e le informazioni contenute possono essere tranquillamente inserite nella lettera di accompagnamento. Statistiche alla mano, 56 aziende intervistate su 100 "vogliono che la lettera di accompagnamento evidenzi chiaramente le aspirazioni professionali del candidato" (CAMPUS apr2002).





Non dimenticare di autorizzare i dati ai sensi della legge con la frase:


Autorizzo espressamente il trattamento dei miei dati personali per esigenze di selezione e comunicazione ai sensi del D. lgs. 196/03 del 2003.

giovedì 22 settembre 2011

L'Imperfetto



 L'IMPERFETTO
Questo tempo verbale si usa per indicare:
  • un' azione continuata nel passato
Esempi:
Il telefono squillava ininterrottamente.
Due anni fa andavo in palestra ogni tre giorni.
Prendevamo il treno ogni mattina alle 6:00.
oppure
  • un' azione passata contemporanea ad un' altra
Esempi:
Quand'ero piccolo andavo allo stadio ogni domenica.
Mentre Giorgio studiava, Fabio guardava la tv.
Mentre la professoressa spiegava i ragazzi chiacchieravano.

L' Imperfetto Indicativo dei verbi mangiare, credere e partire:
Mangiare
Credere
Partire
 io mangiavo
 tu mangiavi
 lui/lei/Lei mangiava
 noi mangiavamo
 voi mangiavate
 loro/Loro mangiavano
 io credevo
 tu credevi
 lui/lei/Lei credeva
 noi credevamo
 voi credevate
 loro/Loro credevano
 io partivo
 tu partivi
 lui/lei/Lei partiva
 noi partivamo
 voi partivate
 loro/Loro partivano
Imperfetto dei verbi essere e avere:
Essere
Avere
 io ero
 tu eri
 lui/lei/Lei era
 noi eravamo
 voi eravate
 loro/Loro erano
 io avevo
 tu avevi
 lui/lei/Lei aveva
 noi avevamo
 voi avevate
 loro/Loro avevano




L' Imperfetto:
E' un tempo verbale riferito a situazioni passate che si vogliono descrivere. Si forma aggiungendo delle desinenze alla radice del verbo, diverse a seconda della coniugazione del verbo. Irregolari il verbo essere e fare.